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Albedo - Lezioni di Anatomia [V4V001] RISTAMPA


Band(s): Albedo

DESCRIZIONE

RISTAMPA JEWEL CASE tiratura limitata del terzo disco in studio dei milanesi Albedo.


Ad un anno di distanza dal precedente "A Casa", gli Albedo si avventurano in un concept originale, affascinante ed allegorico, un lavoro intimo e introspettivo, ma al cui interno ognuno può allo stesso tempo abbracciare un pezzo proprio, una particella di vita rimossa con precisione chirurgica, un frammento di esperienza ricucito sulla pelle per guarire il presente e costruire un futuro migliore.
La nostra vita raccontata da chi la vive davvero. Le emozioni, i sentimenti e gli episodi di tutti i giorni visti dalla prospettiva unica e privilegiata degli organi del corpo umano.
È questo lo sfondo su cui nasce "Lezioni di Anatomia", il nuovo album degli Albedo, uscito il due Aprile 2013 su V4V-Records.

DICONO DI NOI

Un concept particolare [...] che, grazie a un pop-rock raffinato [...], da vita a splendidi episodi musicali.
(Gioia)

Gli Albedo costruiscono un suono senza tempo, al servizio di un disco che avremmo ascoltato volentieri dieci anni fa e ascolteremo ancora volentieri tra dieci anni, pop nelle melodie, rock nei suoni, autoriale nelle intenzioni: in una parola, un disco bellissimo.
(RockIt)

Una voce avvolgente, una materia sonora umorale, liquida e diretta allo stesso tempo, sono questi gli elementi messi in campo da un ritratto tra i più comunicativi e immaginifici del panorama discografico tricolore.
(Osservatori Esterni)

Gli Albedo con Lezioni Di Anatomia hanno realizzato quello che sarà uno dei top dischi italiani del 2013: partendo da un concept legato all’anatomia umana, sono riusciti in modo sincero a parlare di emozioni, fallimenti e storie di vita. Abili nello scrivere quanto nel comporre un disco vellutato, gioviale e bello.
(ImpattoSonoro)

Questi Albedo hanno, molto probabilmente, sfornato il miglior disco italiano del 2013
(Debaser)

Lezioni di anatomia rappresenta un vero e proprio salto qualitativo della band che con coraggio porta alla luce il lato più nascosto di noi stessi offrendoci qualcosa che musicalmente "possa nutrire davvero"
(Velvet Goldmine)

Cosa aggiungere altro su questo lavoro, che non sia stato già detto, che oltre essere una sofisticata Lezione di Anatomia è un manuale di poesia
(La Musica Rock)

Fra arrembaggi sonici ("Stomaco", l’incipit dell’iniziale "Cuore"), intermezzi electro ("Pance", "Occhi") e brillanti ballad ("Dita", "Schiena" giocata al piano) si stagliano momenti di deliziosa poesia che impongono Raniero Federico Neri come autore sensibile e personale. 
(Ondarock)

Un lavoro rivelazione, un disco intimo ed universale. Fatevi curare dalla musica degli Albedo. La terapia è qui. 
(Stordisco)

Il disco italiano dell’anno l’hanno fatto gli Albedo e si chiama Lezioni di Anatomia: intelligenti, critici, intensi, lucidi, passionali, umani, mai banali. Tutto quello di cui abbiamo bisogno. 
(Indiestocazzo)

Potremmo parlare di capolavoro: le Lezioni di anatomia degli Albedo sono magnifiche di rock alternativo e pop rarefatto, suoni di grande complessità e allo stesso tempo improntati alla semplicità, come del resto i testi, chiari, bellissimi, lucidi e poetici 
(Suono)

Ci troviamo di fronte a un album molto interessante. Nove brani giocati su buone scelte melodiche e testi sempre curati e intelligenti. Un disco da ascoltare. 
(Indie Eye)

Emo, noise, post-rock, shoegaze si fondono a delle liriche che come per i precedenti lavori non risultano mai banali, per dare vita ad uno dei lavori più convincenti che abbiamo ascoltato in questo 2013.
(Rockall)

Un pop davvero raffinato ed originale che fa di Raniero Federico Neri e soci una delle più belle ed affascinanti realtà della scena indipendente italiana. 
(Asap Fanzine)

A volte la vita si può vivere anche attraverso le parole degli altri, attraverso il pop cantautorale degli Albedo che raccontano i loro sentimenti, facendoli diventare i sentimenti di ognuno di noi, di ogni vita.  
(Rockzilla)

Un approccio diverso al cantautorato che eleva ulteriormente le capacità del gruppo milanese, che ha dimostrato di saper dare forma e sostanza alle parole e un risvolto narrativo anche nell’assenza delle stesse. A Piccoli passi, disco dopo disco, gli Albedo stanno dimostrando tutto il loro grande valore. 
(SonOfMarketing)

Gli Albedo hanno giocato benissimo le proprie carte realizzando un prodotto ottimo […] uno dei migliori album degli ultimi anni, il resto per la gran parte è soltanto merda. 
(Rockambula)

CREDITS

Registrato in presa diretta e mixato da 
Adel Al Kassem al Massive Arts Studios di Milano e masterizzato da Alberto Cutolo al Massive Arts Studios anche grazie a Fabrizio Grenghi.

Scritto, suonato ed arrangiato da 
Raniero Federico Neri – voce, chitarra, piano, sinth. 
Gabriele Sainaghi – basso, voce, percussioni.
Luca Padalino – chitarra, lapsteel.
Ruggiero Murray – batteria, percussioni, programming.

Il brano “Stomaco” deve fare i conti con “A Day in the Life”.

Prodotto da
V4V e Albedo in collaborazione con Inconsapevole Records

Illustrazioni a cura di
Erbalupina.

Stampa e serigrafia
Legno