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Auden - Love Is Conspiracy LIMITED EDITION DIGIPACK 150 copie V4V009 [SOLD OUT]


Band(s): Auden

DESCRIZIONE

Digipack edizione limitata in 150 copie numerate a mano.

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Auden è stato un progetto durato circa 5 anni o forse qualcosa di più, nato e cresciuto in un ambiente provinciale ma sul confine della metropoli. Stiamo parlando della fine dei novanta e l'inizio degli anni zero, quando impazzava la prima versione dello screamo, quello targato ebullition ma anche la seconda famigerata ondata etichettata come midwest emo. Tra i quattro componenti iniziali degli Auden (Stefano Frateiacci, Francesco Corti, Pierpaolo Calisti, Roberto Lupieri) alcuni erano frequentatori più o meno assidui della scena romana HC. C'era inoltre il fattore provincia che aveva condizionato l'immaginario musicale fino ad allora, negli anni del modem a 56k.

Tutta la prima produzione degli Auden (più o meno registrata ma lontana da poter essere pubblicabile) cercava ancora di decidersi tra l'assecondare un tipo di cantato in italiano, tanto solenne quanto fragile, o rivolgersi più spudoratamente all'americano con risultati imprevedibili. Le composizioni riecheggiavano inevitabilmente i gusti assimilati, tra indolenze pavimentiane, asperità youthiane, squadrature post-hc newyorchesi e goffi tentativi di emulazione degli astri nascenti italiani.
I fari comunque avevano già da un po' altri nomi: KarateVan PeltMineralChristie Front DriveGet up KidsPromise RingPortraits of Past
ma rimanevano sempre anche MotorpsychoAfghan WingsFugazi...
L'idea di base era quella di fare una roba emotivamente coinvolgente, già dal nome scelto: Auden (il poeta poi diventato noto anche per citazioni in film di successo). I testi dovevano raccontare piccole storie di rapporti umani, amori, pigrizie e confusioni.
Nulla di nuovo, ma dipendeva sempre con che intenzioni si sarebbe fatto.
Poi Roberto lascia la batteria e arriva Andrea Bennati e per un po' si potrebbe parlare di "stato di grazia". Vengono composte diverse canzoni, le prove sono sempre più continue e c'è anche qualche concerto fuori dalla provincia. Gli Auden si affacciano con affetto a Roma, Firenze e più tardi anche Milano. Suonano come supporto al tour dei Fine Before You Came/To The Ansaphone per le date di Roma e Viterbo. Poi si comincia a pensare di registrare il disco, ma ci si dilunga forse troppo nella fase preparatoria. Love is conspiracy viene registrato nella primavera del 2002 al Temple of Noise di Roma, da Mirko.

Quando il disco è pronto vengono inviate un po' di copie promo in giro. C'è l'intenzione da parte di un paio di etichette di pubblicarlo, ma due/tre colpi di sfortuna impediscono la realizzazione. Così come un tour di sole tre date con i KC MIlian di Genova, che salta all'ultimo e che avrebbe dovuto essere la cosa giusta al momento giusto.
L'indolenza prende il sopravvento, un po' di scazzi interni, trasferimenti e altre preoccupazioni fanno scemare la voglia.
Qualche tempo dopo la Holiday Records appena nata, complice una segnalazione dei FBYC, vuole inserire un brano nella compilation iniziale dell'etichetta. Quello scelto è "Things I've never done". Seguono un paio di concerti, a Viterbo e a Milano, quando mesi dopo ci sarà la presentazione del lavoro. La formazione intanto è cambiata, non c'è più Pierpaolo al basso ma è entrato Matteo Ronchetti ai synth (con intenzioni anche di bassi). Gli esperimenti sonori sono buoni ma la parabola ormai discendente, i concerti discreti ma non pienamenti soddisfacenti, altri progetti hanno preso il sopravvento (winter beach disco) e tutto lentamente si congela

DICONO DI NOI

"Quella degli Auden che pubblicano il loro “Love is conspiracy” undici anni dopo averlo registrato (era il 2002), è una di quelle belle storie che saltano fuori di tanto in tanto.  Disco del Giorno Marco Jeannin (Rockit)

"Gli Auden rappresentano uno dei segreti meglio custoditi del panorama alternativo tricolore. Una carriera durata appena cinque anni, ma capace di lasciare un segno nella scena HC italiana di inizio anni 2000, e non solo... “Love is Conspiracy” è il capolavoro perduto della Emocore band romana.
Amanti di gente triste e malinconica come The Van Pelt, Cap'n Jazz e Promise Ring, felice (ri)scoperta, e buon ascolto!"  Marco Tonelli (Osservatori Esterni)

"...Dieci anni fa sarebbe cambiato qualcosa con questo EP, per noi e per gli Auden? Non lo sappiamo e non lo sapremo mai. L’unica cosa che possiamo fare è ascoltarceli ora. 7.5"   Fabrizio De Guidi  (Salad Days Magazine)

"...Cinque pezzi inevitabilmente legati l'uno all'altro, dove tra disagio esistenziale ("Things I've Never Done"), sentimenti repressi ("My Wrong Sentimental Education") e un'onda di nostalgia che sale e che scende ("A Conspiracy About Love"), si consuma un disco fondamentale e dal recupero dovuto per tutti gli appassionati di genere..." Luca Minutolo (Stordisco Webzine)

CREDITS

Registrato nella primavera del 2002 al Temple of Noise di Roma, da Mirko.