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Mary in June - Tuffo [V4V034] CD Digifile


Band(s): Mary in June

DESCRIZIONE

CD digifile tasche a scomparsa con poster.

“Tuffo” è un flusso emotivo fatto di immagini allucinate ed allucinanti che esplora la nostra personalissima provincia dell'anima.

“Tuffo” è un ritorno ad una visione più sincera di ciò che ci circonda. Dolore e piacere hanno la stessa radice e descrivono l'essenza dell’uomo, dipingendolo come un individuo che giorno dopo giorno, vincendo la paura, si tuffa a capofitto nella grande prova del quotidiano: il vivere.

“Tuffo” è il frutto di quattro anni di vita passati a scartare canzoni dall'hard disk e a mettere continuamente in discussione noi stessi.

“Tuffo” esiste anche grazie a Giorgio Canali. In veste di produttore artistico ha reso meno acerbe e complesse le nostre scelte, stilistiche e non. Ci ha mostrato un approccio musicale semplice e d'impatto ma molto forte emotivamente quasi del tutto viscerale, facendo emergere il lato più genuino dei Mary.

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DICONO DI NOI

Esordio dal trampolino alto. I Mary in June fanno tanto male quanto appagano"8/10 RUMORE 

Queste nuove dieci tracce evidenziano sicurezza nei propri mezzi e idee più chiare 7.5/10 MUCCHIO SELVAGGIO

Si definisce “band da calci in faccia e in pancia”, anche se non sono affatto dei ragazzi violenti: sarà per questo che Giorgio Canali, già musicista nei Cccp e Csi, ha deciso di produrre i romani Mary in June. Qualcosa di buono deve averla intravista in loro... DALL'INTERVISTA SU IL FATTO QUOTIDIANO

Tuffo è il disco d’esordio dei Mary in June, formazione romana dal nome anglosassone ma dalle liriche rigorosamente in italiano “dal sapore del petrolio”... DALL' INTERVISTA SU L'UNITA

Un debutto convincente, quello dei Mary In June, che può godersi un piccolo quanto meritato momento di gloria. 7/10 Sentire Ascoltare

Che ci si trovi di fronte alla “next big thing” del rock italiano? Diciamo che, dopo aver ascoltato “Tuffo”, io correrei il rischio e direi, certamente sì. DISCO DELLA SETTIMANA SU SHIVER

Un viaggio emozionale vissuto costantemente in apnea, frutto di un lavoro minuzioso e coraggioso, ricco di influenze ma per nulla scontato, assolutamente originale e nuovo nel messaggio, nel corpo, nel cuore. DISCO DEL GIORNO ROCKIT

Tuffo” è un bellissimo disco, emotivamente complesso sia dal punto di vista lirico che della costruzione del sound ROCKOL

Quando ascolti Tuffo, insieme a tutte le altre, hai subito la sensazione che si tratti di uno dei dischi maggiori del 2016 nel suo genere… e paradossalmente vai a sbagliare, perché nel suo genere non esiste nient’altro per ora. IMPATTO SONORO

Tuffo è un album genuino, viscerale,  dove le emozioni  ti esplodono dirette in faccia, ti travolgono e ti conquistano. Ti viene voglia di urlare insieme a loro, di correre sulla scogliera e lanciarti ad occhi chiusi verso il mare. ROCKAMBULA

"Tuffo" è così un album in cui si debbono, per forza di cose, prendere delle scelte (...) I Mary in June non ci dicono di non ascoltare le nostre paure, ma di trarne forza. PAPER STREET

Alla fine dell’intero ascolto del disco, una volta il silenzio, si resta con la sensazione di essere scesi da montagne russe emotive. Ti lascia adrenalina, bellezza… e voglia di riascoltarlo subito daccapo. LOST HIGWAYS

I Mary In June sanno picchiare duro ("Nuova fine") ma anche regalare morbidezze ("Perfetto"), ed hanno anche un buon singolo in rotazione ("Combustibile"). Le premesse ci sono davvero tutte ONDAROCK

Segnatevi in rosso CombustibileFangoNuova Fine e Dimentica, e preparatevi ad uno dei più bei dischi italiani di inizio 2016.  PELLICINE

“Tuffo” ha tutte le carte in regola per portare i Mary in June allo stesso livello di gruppi del filone, a fare cantare e piangere più persone possibili. 78/100 KALPORZ

Tuffo è lo slancio istintivo verso una nuova prospettiva di comunicazione, che non cerca proseliti né facili applausi, ma che testardamente calca il passo per una svolta, magari solo personale o magari involontaria, della musica indipendente italiana. HEART OF GLASS

 Il cantato in italiano porta a galla una vena narrativa particolare: semplice e diretta, eppure non scontata, genuina  e ben giocata. SEE SOUND

Un gruppo che merita un particolare tipo di attenzione. CHEAP SOUND

Tuffo viaggia tra le viscere dell’essere umano. Vivere non è facile e i Mary in June lo dicono chiaramente. Music Coast to Coast

sono impatto sonoro e forza emotiva i tratti essenziali di un lavoro che è un flusso di immagini allucinate ed allucinanti alla scoperta della nostra personalissima provincia dell'anima, un’opera che sputa fuori le amarezze interiori in forma di conati metallici dal sapore d’alluminio. EXTRA 

Tra arpeggi e progressioni Hc, i Mary In June riscoprono sé stessi ed esordiscono alla grande: ascoltate “Tuffo“, non ve ne pentirete. OCANERA ROCK

Un disco bello, triste, elettrico, ma in cui i temporali finiscono sempre per svegliare. E purificare. 3/5 IL CIBICIDA

I giudici alzano le palette: votazione da podio.
La paura del salto è ormai lontana, “Non è stato facile per niente“, ma stavolta i fuochi artificiali li hanno accesi loro. ZETA EMME

Le canzoni cancellano l’indifferenza di tutti i giorni e per una volta possiamo abbandonarci a noi stessi senza filtri. I Mary in June urlano e lo fanno anche per noi. FLANERI

CREDITS

- Batteria registrata da Giancarlo Barbati presso Studio Nero, Roma
- Basso, Synth, Chitarre e Voce registrate da Matteo Portelli presso White Lodge, Roma
- Editing e Mix di Matteo Portelli presso White Lodge, Roma
- Mastering di Riccardo Parenti presso Elephant Mastering Studio, Roma