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Nient'Altro Che Macerie - Hai Perso. [V4V030]


Band(s): Nient'altro Che Macerie

DESCRIZIONE

CD Jewel Case 

Design and press by Legno

Hai perso. è il terzo disco in studio dei Nient'Altro Che Macerie e narra storie importanti quanto la vita stessa. Disciogliendo le carni del quotidiano, affiorano i nervi annodati di questioni irrisolte, di lacerante priorità, messe vigliaccamente da parte così spesso. Storie, sprazzi, imprese finite quasi sempre male ma vissute al massimo.

Con uno stile lucido ed ordinato che non nasconde però un nostalgico, malinconico furore, i Nient'Altro Che Macerie ci illuminano momenti di deforme felicità, facendoli scintillare per una frazione di secondo. Piccole lucciole, microscopiche esplosioni, su di un panorama di desolazione che bisogna comunque chiamare casa. 

Hai perso. non è un disco dai tratti autobiografici, ma è uno specchio in cui ognuno potrà riconoscersi senza meravigliarsi. La vita saccheggia avidamente parole, sentimenti, sogni, ci scaraventa in un percorso, un tunnel, senza nessuna giustificazione o un apparente motivo. In fondo c'è luce solo per i più fortunati. Tutti abbiamo perso - battaglie, amici, rapporti, amori - ma può perdere solo chi contro il destino afferra solide armi. E la trincea sarà un discorso da bar, un puerile capriccio, un amore che si infrange, una strada vuota , un sole che non porta via le ombre.

Anche la sconfitta racchiude una forma di benedizione, una vittoria dolorosa e liberatoria, priva del senso di vuoto dell'inazione, meglio perdere, meglio sanguinare sconfitti dietro un cespuglio di filo spinato se i vincitori come premio avranno il vuoto depurato. 


DICONO DI NOI

Hai Perso. offre trame sonore ramificate, arpeggi melodici, catartiche accelerazioni e malinconici passaggi introspettivi che evidenziano una minuziosa cura per il dettaglio oltre che fascinazioni emo anni novanta (...) Abbandonatevi a questa gemma di artigianato nostrano. Rockerilla novembre 2015

Hai Perso. necessita attenzione proprio perchè non ne reclama (...) Hai Perso. è dunque un breve manabile di ordinarie sconfitte. Da tenere sempre a mente8/10 Luca Minutolo Rumore Dicembre 2015

Sono sinceri, sanno urlare e anche intenerire, ci hanno messo cura e si sente. Adesso sono una band di cui andare fieri. DISCO DEL GIORNO ROCKIT

Hai Perso probabilmente è il miglior disco italiano, nel suo genere di riferimento, di questo 2015. Scorre via veloce come le cose più belle (...) Volete ascoltare qualcosa di profondo e violento? Non c’è altra soluzione se non far vostro questo Hai Perso dei Nient’Altro Che Macerie Impatto Sonoro.

I Nient'Altro Che Macerie proseguono su quella stessa strada battuta sin dal loro primo ep Circostanze (2012) e continuata con Al Vento (2013) Hai Perso. non accenna minimamente a seguire altre vie, registrando però, una maturità artistica crescente...  MUCCHIO novembre 2015

Più lo sento e più credo che “Hai perso” avrebbe potuto benissimo trovarsi nel catalogo Deep Elm quando ancora era un punto di riferimento nel panorama emocore mondiale (...) “Hai perso” è il ritratto di quanto siamo soli difronte all'indecisione che tramuta lentamente in sconforto. Non ci sono perchè, non ci sono scorciatoie, è così e basta. Troublezine

Un viaggio attraverso la sconfitta: si inizia con lo slowcore di Facile, che non avrebbe niente da invidiare ai migliori Codeine (...) Ed è fondamentalmente qui che sta la forza di questo Hai Perso, nel suo essere sentito ma generico, come se fosse l’autobiografia di una generazione che ha fondamentalmente perso. Non importa cosa: una partita, un amico, un amore. Quello che è. La realtà è che abbiamo tutti perso. 8/10 Wildwood

 Ecco, qua i Nient’Altro Che Macerie hanno buttato fuori quanto di meglio si potesse fare di questi tempi in fatto di emo anni novanta e slow core, e pian piano la V4V sta diventando un punto di riferimento per questo genere. 7.5/10 Saladdays Magazine

Una sintesi di rara brevità che oscilla, come anche i testi, fra le macerie della struttura e la ricerca di una nuova identità, sulla linea che separa il crepuscolo da un’eventuale, possibile Aurora. Un disco di soglia, insomma. Davvero figlio di quest’epoca. ROCKLAB

“Hai Perso” non è un disco qualunque, ma è il mare di inverno in cui andate a camminare da soli, è la panchina vuota di un parco, è il posto che raggiungete con voi stessi e nessun altro. Avison Magazine

Hai Perso. è un piccolo gioiello di cristalli taglienti, pericolosi, talvolta quasi letali che, però, indossi con sfrontatezza, quasi per ripicca verso il mondo, mostrando con orgoglio ogni graffio. Rock And More

I Nient’altro che Macerie sono già abili e capaci di insediare sentimenti duraturi e complessi, poco importa che ora siano solamente personali, l’abilità di raccontare la periferia senza i soliti clichè è un qualcosa non alla portata di tutti. E’ un qualcosa che nasce solo da dentro. Heart of Glass

Se non ascolti questo nuovo album hai perso. MUSIC COAST TO COAST

I sei brani di questo Hai Perso, riprendendo il discorso da dove era stato interrotto, si distinguono principalmente per l’essere leggermente più maturi dal punto di vista compositivo IYE ZINE

Amori finiti, amicizie dissolte, vita vissuta e tutto cìò che riguarda le "macerie emotive", vengono filtrate attraverso un suon o caldo e coinvolgente. Musicalmente perfetti, con quel tiro un pò sbilenco, inquieto, ma molto energico. Se siete amanti del genere, fateli vostri.  FORTHEKIDSXXX

Arrivato all’improvviso, ancora una volta la V4V non sbaglia un colpo. E i Nient’Altro Che Macerie tirano fuori il loro miglior disco. PELLICINE TOP 15 2015

Malinconia disperata per tutto quello che Hai perso. Con quel punto finale, definitivo per rimarcare l'irrecuperabilità di quello che abbiamo lasciato indietro, nella polvere. E una tempesta di schitarrate e urli per consolarsi. THE BREAKFAST JUMPERS

L’urgenza espressiva dei sei brani fa da perfetto contraltare alle liriche spesso incentrate sulle “perdite” di ogni giorno (...) Consigliatissimo. I THINK MAGAZINE

Sono cresciuti tutti e l’hanno fatto bene. CAMBIA PARTE SEGUE

C’è lo spoken-word, ci sono i cori, ci sono un po’ di urla e il sing along è assicurato. DISCO DELLA SETTIMANA SU MOVEORAMA

CREDITS

Registrato e mixato da Ian Smith (www.thisisiansmith.com).

Masterizzato da Emilio Pozzolini presso il Butcher Studio - Genova.

Prodotto da Ian Smith, V4V-Records e Controcanti

Designed by Legno.